Comitato Civico “Lettieri”
cittadini che vogliono cambiare la realtà in cui vivono

Dic
03

Da quando sono stati ultimati i lavori in via vicinale cupa Lettieri , l’ASIA ha fatto di tutto per mantenere la zona nel degrado.

img_1516.jpg Già in precedenza abbiamo denunciato lo scarso impegno, superficiale e incompleto con cui gli operatori dell’ASIA esplicano il proprio dovere nella zona,

                                                                                  img_1514.jpg  limitandosi al solo svuotamento dei cassonetti. 

Lo spazzamento della strada e l’eventuale raccolta di qualche sacchetto fuori dai cassonetti non  viene effetuata da mesi, aspettando, forse, che la quantità di spazzatura aumenti in modo da giustificare l’intervento del muletto.  

Inutile dire che per la comunità locale, questo modo di agire crea notevoli disagi e la sensazione di abbandono dell’area.

Non ci stancheremo, inoltre,  di denunciare che nella zona sono stati ritrovati pannelli di cemento-aminto (eternit) pericolosi per la salute pubblica, ma soprattutto per i bambini che in questa zona, spesso, ci giocano.

img_1431.jpg     come era il 05/10/2007

img_1508.jpg      com’è il 02/12/2007

A rendere la situazione più invivibile  c’è da ricordare che l’area è interessata dalla presenza di un insadiamento abusivo di cittadini dell’est-europeo che oltre ad essere esposti , come la comunità locale ai rifiuti pericolosi  partecipa al degrado della zona accumulando presso il loro insediamento, ogni tipo di materiale di scarto.  

                                                     img_1540.jpg

Infine, ma non per ultimo, l’area e diventata il parcheggio di auto presumibilmente rubate, condizione ripetutamente denunciata alle autorità locali, alla di polizia, ai carabinieri  che in data 4/12/2007 sono intervenuti appurando che le auto ferme in zona sono rubate e che sarebbero state rimosse…… Aspettiamo!

 img_1505.jpg                            img_1576.jpg

Il comitato civico Lettieri ha proposto alle autorità locali un incontro con i drigenti dell’Asia per contestare l’assenza del servizio di pulizia della strada a cui l’ASIA è tenuta.

Il comitato ha segnalato il 6/10/2007 all’ASL Napoli1  la presenza di rifiuti pericolosi nella zona. A seguito del  sopralluogo l’ASL Napoli1 ha girato la segnalazione agli organi competenti per la rimozione. Siamo ancora in attesa della risoluzione del problema.

Il comitato ha denunciato alla polizia, ai carabinieri ,alla polizia municipale la presenza di auto rubate nella zona affinchè si attivassero per la rimozione.

Chiediamo ai cittadini di appoggiare e di partecipare alle nostre iniziative e di farsi promotori di  SENSO CIVICO, RISPETTO DELL’AMBIENTE E  DEGLI ALTRI.

Ott
14

Nel nostro esposto, di seguito riportato, presentato il 3 Agosto al commissariato di Ponticelli, al presidente della municipalità, al sindaco di Napoli  si sottolineava, fra l’altro, la pericolosità delle costruzioni in cui vivono queste persone in quanto costruite con materiali facilmente infiammabili:

Nella zona di Ponticelli più precisamente in tutta l’area intorno al parco “De Filippo” vi sono diversi insediamenti  di Rom che vivono in fatiscenti baracche costruite su suolo pubblico senza alcuna norma di sicurezza e senza nessun tipo di autorizzazione, con materiale di risulta (pannelli di legno, cartone, pneumatici dismessi ecc.) e privi di fognature, di acqua e di elettricità.
La mancanza delle più elementari condizioni igienico-sanitarie espone gli occupanti di tali tuguri, soprattutto i bambini, al rischio di infezioni.
La totale assenza dei servizi igienici obbliga gli occupanti di questi insediamenti abusivi a fare all’aperto i loro naturali bisogni fisiologici.
Inoltre, tali costruzioni sono da ritenere molto pericolose in quanto costruite con materiali facilmente infiammabili.
La principale attività svolta dagli abitanti di questi insediamenti, soprattutto da bambini e  donne, è quella di rovistare nell’immondizia aprendo sacchetti chiusi.
Gli uomini si dedicano alla ricerca di materiale ferroso e di elettrodomestici, che trasportano con un furgoncino molto rumoroso e senza targa, presso i loro accampamenti per asportare le parti meccaniche e metalliche, lasciando poi le carcasse dove capita, contribuendo così, in modo significativo, alla già precaria e
insostenibile crisi dei rifiuti.

                                                 incendio-rom.jpg Nel campo rom alle spalle della stazione Argine-Palasport della Circumvesuviana.a Ponticelli un incendio ha devastato nel pomeriggio di venerdì 12 ottobre l’insediamento abusivo, distruggendo le misere cose dei Rom e mettendo a serio rischio le decine di occupanti.

Ci si chiede per quale motivo si aspetta il verificarsi di accadimenti gravissimi prima di intervenire e risolvere i problemi.

incendio-rom4.jpg

Le condizioni in cui si vive in questi accampamenti sono sotto gli occhi di tutti; le stesse Autorità, semmai ce ne fosse stato bisogno, sono state messe al corrente con denunce ed esposti da Comitati civici e singoli cittadini.

L’unica risposta che si riesce a dare è che “il problema è politico”, che, tradotto nel linguaggio operativo, significa “Lasciamo le cose come stanno”.

 Di fatto non si interviene, né per salvaguardare la dignità dei Rom, né per richiamare tutti al rispetto delle regole.

La parola d’ordine è tolleranza.

Si tollera tutto e tutti: questi povericristi  che pescano nella spazzatura e gli stessi che bruciano pneumatici per impermeabilizzare la superficie sterrata sulla quale si accampano, ammorbando,così, l’aria circostante e lentamente avvelenando quelli che abitano ai margini degli insediamenti.

In nome dell’accoglienza e dell’ospitalità si tollera che queste Persone vengano ad occupare, secondo i loro costumi, spazi pubblici e terreni abbandonati, ma poi non ci si preoccupa di assisterli, se non con insofferenti gesti caritativi.

L’incendio del campo rom di Ponticelli può essere l’ennesima piccola avvisaglia del disagio e del malessere generato dall’esistenza e dalle condizioni di abbandono di questi campi.                                                    

                                                                                                                                                                                         Nazzareno

 

                                                                                                                                                                         

Ott
09

Forse l’ASIA e i suoi dipendenti non sanno che via Vicinale Cupa Lettieri è una strada di Napoli, per questo  la mattina ,il camion che viene per ritirare i rifiuti fa marcia indietro (è capitato per tre giorni il 5,6 e 8 ottobre) oppure, i dipendenti per non  raccoglire i sacchetti fuori dal cassonetto, preferiscono far aumentare giorno dopo giorno la montagna di rifiuti, in modo da chiedere l’intervento del “muletto” per la raccolta. Il risultato è questo:

                                                                                                                                                         img_1440.JPG

A dieci giorni di distanza dall’ultimo prelievo, quando la spazzatura ha coperto il nuovo marciapiede, invaso la strada e la puzza si è fatta insopportabile, arrivano mezzi e il personale per ripristinare la normalità e l’igiene della zona:  

                                                                             img_1439.JPGMa ci si accorge subito che la normalità è un concetto soggettivo e l’igiene è un opzione, per cui mentre il muletto sposta i sacchetti di rifiuti nel camion, i residui non vengono spazzati e il “percolato”  forma un patina scivolosa sul nuovo marciapiede che dovrebbe essere calpestato dalle scarpe dei passanti:

 img_1442.JPG Si spera così che l’operatore ecologico del furgoncino img_1446.JPG possa ripristinare un minimo di decoro nella vicenda, ma purtroppo ha troppe ore di lavoro sulle spalle per tentare.

Non ci resta che il fai da te img_1443.JPG

Infine mentre ospiti stranieri  sono costretti a scavalcare il muro per raggiungere il proprio accampamentoimg_1447.JPG  

  l’intervento finisce (osservate il cassonetto sulla destra non è stato svuotato!)

img_1451.JPG                                                                                                         

                                                           per terra resta sudiciume  img_1452.JPG 

                                                     e animaletti bianchi (bigattini) .  img_1450.JPG

                                                                                                                                      

Ott
07

I lavori di sistemazione di via Lettieri sono conclusi. Ci ritroviamo con un marciapiede, un muro di contenimento (piccolissimo!) l’asfaltatura della strada. Problema risolto?

In verità in questi giorni la quantità di immondizia lasciata in strada è diminuita grazie alla maggiore frequenza con cui l’ASIA ha ritirato i rifiuti…… c’è da vedere in seguito.  L’unico cassonetto è stato sistemato da qualche volenteroso o interessato concittadino nell’apposito spazio pensato dal direttore dei lavori, cioè sul marciapiede. Qualche residente della zona e molti passanti occasionali, comunque, continuano a  depositare già dalle prime ore del mattino e non sempre  nei pressi del cassonetto, ogni genere di rifiuti.

 I nostri ospiti dell’est-europeo invece preferiscono depositare i rifiuti un po più avanti, vicino la cabina dei telefoni.

Giustamente!Se si deposita una montagna di rifiuti attorno al cassonetto non possono più accedere al loro accampamento, d’altra parte salendo sul muretto appena finito è più semplice rovistare e tirare fuori l’immondizia.

Il risultato conseguito?

No, non ancora, la sistemazione di quella parte di via Lettieri è un ottimo risultato, ma non  bisogna rilassarsi e arrivare ad un incontro con l’ ASIA  per chiedere il sistematico e frequente ritiro dei rifiuti. Bisogna  poi sensibilizzzare i concittadini ad un più corretto comportamento nel depositere l’immondizia.