Comitato Civico “Lettieri”
cittadini che vogliono cambiare la realtà in cui vivono

Rasi al suolo

                                        

Infine è successo. È bastata la presenza delle telecamere per radunare la gente. Da questo punto in poi tutto si è svolto in modo inevitabile. Il blocco del traffico, la presenza degli esagitati che tentavano di entrare negli accampamenti, la tensione che aumentava ad ogni nuova volante che arrivava. I campi vengono evacuati, non si sa dove vengono portati gli occupanti. E poi in serata i fuochi. Inizia a bruciare il campo della villa Tropeano, segue quello presso le” torri.Le forze dell’ordine fanno evacuare l’insedimento di via Malibran

                                                 

                                                                                

  I vigili del fuoco fanno la spola inseguendo le alte lingue di fuoco. Nonostante il dispiegamento di forze inizia a bruciare il campo di via Malibran. Infine viene evacuato il campo presso la Chiesa di San Pietro e Paolo. In strada sono rimasti i più……tenaci che esultano quando gli occupanti degli insediamenti  lo abbandonano portandosi via le vettovaglie. La notte è tranquilla i campi ormai evacuati sono presenziati dalle forze dell’ordine.

Inevitabile o voluto?

Una questione denunciata un anno fa  si è risolta senza che i rappresentanti di questa parte di città capissero l’esasperazione della gente e qual’erano i rischi che si correvano. Bisognava arrivare a questo punto? Sicuramente no!

Sta di fatto che il problema è sta spazzato via nel modo più veloce è irresponsabile possibile. Così, la soluzione invano cercata per mesi dai politici locali e cittadini, è stata trovata ,forse anche auspicata da qualcuno di loro. Non si sono sporcati le mani,  non hanno mosso un dito e non si sono visti mentre la zona bruciava. Il loro fallimento politico sulla questione è evidente. Gli chiediamo, ora, di impegnarsi, affinchè la zona venga pulita è recintata, in modo tale da non permettere nuovi insediamenti.

One Response to “Rasi al suolo”

  1. Non sempre la vittoria lascia la gioia nel cuore.
    E’ proprio il caso di dire che questa volta ha lasciato l’amaro in bocca.

    In tanti, in molti, in troppi abbiamo cercato una vita dignitosa con e senza rom.
    Abbiamo chiesto, invocato, denunciato che si facesse qualcosa affinché il degrado scomparisse dal nostro quartiere.
    Quante le denunce?
    Quanti gli appelli?
    Quanto l’impegno?
    Chissà, tutti eravamo presenti in questa triste realtà, tranne le Istituzioni, i politici e le Forze dell’Ordine.
    A Napoli si dice “Mentre ‘o miedeco sturèa, ‘o malato se ne more” (=mentre il medico cerca di capire e di risolvere, il malato muore).
    E noi siamo morti dentro e fuori, perché quello che è stato fatto poteva essere evitato, se solo la volontà di risolvere i problemi avesse prevaricato il gioco dello scaricabarile.


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