Incendio nel campo dei Rom

Nel nostro esposto, di seguito riportato, presentato il 3 Agosto al commissariato di Ponticelli, al presidente della municipalità, al sindaco di Napoli  si sottolineava, fra l’altro, la pericolosità delle costruzioni in cui vivono queste persone in quanto costruite con materiali facilmente infiammabili:

Nella zona di Ponticelli più precisamente in tutta l’area intorno al parco “De Filippo” vi sono diversi insediamenti  di Rom che vivono in fatiscenti baracche costruite su suolo pubblico senza alcuna norma di sicurezza e senza nessun tipo di autorizzazione, con materiale di risulta (pannelli di legno, cartone, pneumatici dismessi ecc.) e privi di fognature, di acqua e di elettricità.
La mancanza delle più elementari condizioni igienico-sanitarie espone gli occupanti di tali tuguri, soprattutto i bambini, al rischio di infezioni.
La totale assenza dei servizi igienici obbliga gli occupanti di questi insediamenti abusivi a fare all’aperto i loro naturali bisogni fisiologici.
Inoltre, tali costruzioni sono da ritenere molto pericolose in quanto costruite con materiali facilmente infiammabili.
La principale attività svolta dagli abitanti di questi insediamenti, soprattutto da bambini e  donne, è quella di rovistare nell’immondizia aprendo sacchetti chiusi.
Gli uomini si dedicano alla ricerca di materiale ferroso e di elettrodomestici, che trasportano con un furgoncino molto rumoroso e senza targa, presso i loro accampamenti per asportare le parti meccaniche e metalliche, lasciando poi le carcasse dove capita, contribuendo così, in modo significativo, alla già precaria e
insostenibile crisi dei rifiuti.

                                                 incendio-rom.jpg Nel campo rom alle spalle della stazione Argine-Palasport della Circumvesuviana.a Ponticelli un incendio ha devastato nel pomeriggio di venerdì 12 ottobre l’insediamento abusivo, distruggendo le misere cose dei Rom e mettendo a serio rischio le decine di occupanti.

Ci si chiede per quale motivo si aspetta il verificarsi di accadimenti gravissimi prima di intervenire e risolvere i problemi.

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Le condizioni in cui si vive in questi accampamenti sono sotto gli occhi di tutti; le stesse Autorità, semmai ce ne fosse stato bisogno, sono state messe al corrente con denunce ed esposti da Comitati civici e singoli cittadini.

L’unica risposta che si riesce a dare è che “il problema è politico”, che, tradotto nel linguaggio operativo, significa “Lasciamo le cose come stanno”.

 Di fatto non si interviene, né per salvaguardare la dignità dei Rom, né per richiamare tutti al rispetto delle regole.

La parola d’ordine è tolleranza.

Si tollera tutto e tutti: questi povericristi  che pescano nella spazzatura e gli stessi che bruciano pneumatici per impermeabilizzare la superficie sterrata sulla quale si accampano, ammorbando,così, l’aria circostante e lentamente avvelenando quelli che abitano ai margini degli insediamenti.

In nome dell’accoglienza e dell’ospitalità si tollera che queste Persone vengano ad occupare, secondo i loro costumi, spazi pubblici e terreni abbandonati, ma poi non ci si preoccupa di assisterli, se non con insofferenti gesti caritativi.

L’incendio del campo rom di Ponticelli può essere l’ennesima piccola avvisaglia del disagio e del malessere generato dall’esistenza e dalle condizioni di abbandono di questi campi.                                                    

                                                                                                                                                                                         Nazzareno

 

                                                                                                                                                                         

14 Ottobre, 07. Insediamenti Rom.

3 Commenti

  1. comitatolettieri ha risposto:

    Condivido l’analisi.I temi evidenziati nel tuo articolo, sono i veri punti fondamentali da affrontare e da approfondire. Parlo della latitanza dei politici, detteta da un misto di “mani legate” e di incompetenza, parlo dell’attegiamento di forzata tolleranza e sofferta intolleranza che la questione dei Rom scatena in ognuno di noi. Bisognerebbe trovore il giusto equilibrio che però dovrebbe scaturire dall’analisi di situazioni oggettive e non da pregiudizi. Bisognerebbe conoscere queste persone che abbiamo di fronte.

  2. Petrusweb ha risposto:

    Caro Peppe, ti lascio un commento in generale sperando di aver adoperato lo spazio giusto. Il tuo è un blog decisamente interessante e, come promesso, ti ho inserito tra i links del mio blog (sezione link utili). Di nuovo complimenti e…..a presto.

  3. comitatolettieri ha risposto:

    Ringraziamo l’amico Petusweb che ospitandoci sul suo blog ci permette di far conoscere il nostro disagio ad un maggior numero di cittadini.

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